L’efficienza lavorativa come obiettivo genetico
La carenza di manodopera non è un rischio futuro: è una realtà attuale. In tutta Italia, le aziende suinicole affrontano crescenti difficoltà nel reclutare e trattenere personale qualificato. Secondo Eurostat, la forza lavoro zootecnica dell’UE è diminuita di oltre il 20 % nell’ultimo decennio, e l’Italia non fa eccezione. Allo stesso tempo, i sistemi produttivi diventano sempre più regolamentati, complessi ed esigenti—soprattutto nelle filiere DOP, dove tracciabilità, benessere animale e gestione degli animali sono sotto attenta osservazione.
In questo contesto, la genetica diventa uno strumento gestionale. Il programma genetico materno di PIC integra dati commerciali, fenotipizzazione comportamentale e selezione genomica per progettare animali che offrano buone prestazioni con interventi minimi. Questo capitolo analizza quattro aree chiave in cui il progresso genetico ha contribuito direttamente all’efficienza della manodopera: gestione della lattazione, riproduzione, robustezza dei suinetti e gestibilità delle scrofe.

Ottimizzare la funzionalità delle mammelle: La base di un parto efficiente
Una delle attività più impegnative in sala parto è il cross-fostering, una pratica che richiede esperienza, gestione di più nidiate e monitoraggio costante. La causa principale è la discrepanza tra la dimensione della nidiata e il numero di mammelle funzionali disponibili. Sebbene il numero totale di mammelle sia da tempo un criterio di selezione, le ricerche dimostrano che solo le mammelle fisiologicamente funzionali (cioè in grado di produrre latte e accessibili) contribuiscono alla sopravvivenza dei suinetti.

PIC ha affrontato questa sfida integrando il numero di mammelle funzionali come carattere di selezione specifico nelle linee Camborough PIC® Italia e X54®. I risultati ottenuti sono tangibili:
• Nel 2024, il 68 % degli animali Camborough PIC® Italia presentava ≥16 mammelle funzionali, rispetto al 63 % nel 2019.
• Oltre il 98 % delle scrofette Camborough PIC® Italia e X54® presenta ≥14 mammelle funzionali.
• Le linee pure X54® L05 con >16 mammelle sono aumentate del 135 % tra il 2020 e il 2024.
Questa evoluzione favorisce una migliore corrispondenza naturale tra suinetti e scrofa, soprattutto con l’aumento del numero totale di nati per parto. Consentendo a più suinetti di rimanere con la madre:
• Migliora l’accesso al colostro, rafforzando l’immunità nelle prime 24 ore critiche.
• Si riduce l’adozione, risparmiando fino a 3 ore di lavoro ogni 100 scrofe a settimana, secondo i dati interni PIC.
• Si limita il trasferimento di suinetti tra nidiate, migliorando la biosicurezza e riducendo lo stress sociale.
In sintesi, selezionare per mammelle funzionali non solo migliora la sopravvivenza, ma riduce anche il lavoro quotidiano e aumenta l’efficienza del parto.
Razionalizzare la riproduzione: Gestione dei cicli e rilevazione del calore
Lo sviluppo delle scrofette e la fase di inseminazione sono estremamente sensibili alla disponibilità di manodopera. Ritardi nel primo estro, difficoltà nella rilevazione del calore e reinseminazioni dovute a cicli mancati comportano costi significativi in termini di tempo e risorse. Uno studio recente indica che ogni giorno non produttivo (DNP) può costare tra 2,50 € e 3,50 € per scrofa.
PIC ha risposto a queste sfide selezionando femmine per prestazioni riproduttive e comportamenti evidenti in fase di estro. Le scrofette Camborough PIC® Italia e X54® presentano costantemente:
• Primo estro intorno ai 150–170 giorni di età
• Pronte all’inseminazione prima dei 230 giorni, riducendo i giorni di alimentazione e stabulazione
• Segnali di estro più evidenti nelle X54® (maggiore tendenza alla monta, gonfiore vulvare), facilitando la rilevazione anche da parte di personale meno esperto

L’impatto economico è evidente: rispetto alle linee che raggiungono la prontezza riproduttiva 10–14 giorni più tardi, questo miglioramento consente un risparmio di circa 40 € per scrofetta solo in costi di alimentazione e stabulazione. Ma anche il vantaggio operativo è significativo:
• Intervalli svezzamento-estro più brevi facilitano la programmazione dei gruppi
• Minori reinseminazioni grazie a un migliore tempismo
• Meno stress e variabilità nelle settimane di monta
Queste efficienze riflettono una strategia precisa: progettare femmine che si integrino facilmente nel flusso commerciale, garantendo prestazioni costanti con minore supervisione tecnica.
Suinetti robusti, risultati affidabili: Ridurre il carico di lavoro neonatale
L’assistenza neonatale è una delle attività più impegnative nella produzione suinicola. Ogni suinetto debole, con scarso appetito o malato richiede tempo e attenzione, sottraendo risorse alla gestione dell’intera mandria. Il programma materno PIC attribuisce grande importanza alla sopravvivenza pre-svezzamento e al peso alla nascita, entrambi elementi chiave per prevedere il carico di lavoro post-parto.
La selezione genetica per questi caratteri ha portato a risultati concreti:
• Dalla loro inclusione nell’indice materno, la sopravvivenza dei suinetti è migliorata di 0,8 punti percentuali all’anno.
• Ogni punto percentuale guadagnato in sopravvivenza si traduce in un aumento del 6 % dei suinetti svezzati, secondo gli studi PIC.
A complemento di ciò, il carattere “Robustezza della scrofa”—parte del programma di test crossbred GNX—raccoglie dati reali su longevità della scrofa, vitalità dei suinetti e resistenza strutturale.
Il vantaggio per il lavoro in allevamento è significativo:
• Meno suinetti deboli = meno necessità di alimentazione supplementare o cure
• Minor uso di antibiotici = riduzione del carico normativo
• Nidiate più uniformi = processi più rapidi nelle fasi di svezzamento
Nel complesso, questi caratteri portano a meno eccezioni e a un flusso più prevedibile, permettendo anche a team ridotti di mantenere alte prestazioni.

Solidità strutturale e comportamentale: Facilitare la gestione delle scrofe
Il comportamento e la mobilità sono spesso trascurati nel calcolo della manodopera. Eppure, scrofe difficili da spostare, aggressive verso gli operatori o soggette a problemi fisici (zoppie, complicazioni al parto) richiedono più tempo, protocolli di sicurezza e, talvolta, l’intervento di due persone.
PIC integra la fenotipizzazione basata su IA, la valutazione della locomozione e l’analisi del comportamento materno nel proprio processo di selezione:
• In prove recenti, oltre il 75 % delle scrofe PIC ha ottenuto un punteggio di 5–6 nella struttura degli arti, rispetto al 32 % di linee concorrenti
• I verri Camborough PIC® Italia hanno mostrato fino al 40 % in meno di aggressività post-svezzamento, migliorando la gestione dei box
• Maggiore calma materna = meno schiacciamenti, parti più fluidi e minori esigenze di adozione
PIC seleziona inoltre attivamente contro difetti congeniti come ernie ombelicali, ernie scrotali e criptorchidismo, utilizzando indici di rischio relativo monitorati nelle popolazioni nucleo.
Questi miglioramenti portano a:
• Meno rimozioni forzate
• Minori sostituzioni di scrofe dovute a infortuni
• Tempi di lavoro ottimizzati nelle aree parto e riproduzione
Riducendo i problemi comportamentali e strutturali, le femmine PIC diventano alleate dell’efficienza aziendale, non fonti di rischio.
Conclusione: Genetica in linea con la nuova realtà della manodopera
Con l’evolversi del settore suinicolo, la definizione di una scrofa ad alte prestazioni deve andare oltre la sola produttività. Deve essere facile da gestire, robusta da curare e prevedibile nel comportamento—soprattutto in uno scenario con risorse umane sempre più limitate.
I caratteri genetici delle linee Camborough PIC® Italia e X54® di PIC che fanno risparmiare manodopera incarnano questa filosofia. Che si tratti di funzionalità delle mammelle, riproduzione sincronizzata, robustezza neonatale o affidabilità strutturale e comportamentale, queste femmine offrono soluzioni integrate alle sfide operative.
Per i produttori che devono fare di più con meno, PIC® offre un vantaggio competitivo: genetica che lavora di più, così il tuo team non deve farlo.
Perché gli allevatori di oggi non devono scegliere tra diversi percorsi verso il successo—devono avere un unico partner per ogni allevamento.
Contatta il team PIC® per valutare quale soluzione si adatta meglio ai tuoi obiettivi